La scala Sheldon

Come interpretare il sistema di classificazione 1-70

ACCADEMIA DELLA CARTAMONETA

Davide di Soccio

8/3/20265 min leggere

La scala Sheldon

La conservazione rappresenta uno dei principali elementi nella valutazione di una banconota da collezione. Per rendere il giudizio quanto più possibile uniforme, il mercato internazionale utilizza la scala Sheldon, una scala numerica da 1 a 70 adottata soprattutto da Paper Money Guaranty (PMG). Comprendere il significato di questi punteggi permette al collezionista di interpretare correttamente una certificazione e di valutare con maggiore consapevolezza la qualità di un esemplare. Parliamo di un sistema di classificazione numerico sviluppato dal numismatico statunitense William Herbert Sheldon alla fine degli anni Quaranta. Nata inizialmente per la valutazione delle monete americane, la scala è stata progressivamente adottata anche nel settore della cartamoneta fino a diventare lo standard internazionale utilizzato dalle principali società di certificazione. La scala comprende 70 livelli di conservazione, nei quali il valore numerico aumenta progressivamente al migliorare delle condizioni della banconota. Un punteggio più elevato non indica una banconota più rara, ma esclusivamente un esemplare meglio conservato.

Come leggere i punteggi

Sebbene la scala sia composta da settanta valori, nella pratica i punteggi vengono raggruppati in classi qualitative che descrivono il reale stato di conservazione.

65-70: Gem Uncirculated

Questa fascia comprende le banconote non circolate di qualità eccezionale. La carta mantiene integralmente le caratteristiche originali, i colori sono vivaci, la stampa è nitida, la centratura di stampa gioca un ruolo fondamentale e non sono presenti pieghe da circolazione. All'interno di questa categoria anche una differenza di un solo punto può incidere sensibilmente sul valore commerciale. Ad esempio, una banconota PMG 67 EPQ e la stessa banconota PMG 68 EPQ possono apparire molto simili a un osservatore inesperto, ma presentare differenze nei margini, nella registrazione della stampa o nei minimi segni di manipolazione che giustificano un diverso giudizio tecnico.

60-64: Uncirculated

Le banconote appartenenti a questa fascia non hanno circolato, ma presentano piccoli difetti che impediscono loro di raggiungere i livelli Gem. Possono essere presenti leggere imperfezioni nei margini, piccoli segni di manipolazione o altri dettagli che non compromettono lo stato di conservazione generale ma riducono il punteggio finale. Non sono ammesse pieghe nella parte stampata della banconota.

40-58: Extremely Fine - About Uncirculated

Questa categoria comprende banconote che hanno avuto una circolazione estremamente limitata. La carta conserva ancora gran parte della rigidità originaria e le pieghe sono poche e leggere, ad eccezione del punteggio 58 con il quale la banconota deve avere al massimo una sola piega. L'aspetto generale rimane molto gradevole e i colori risultano ancora brillanti. Molti collezionisti considerano questa fascia un eccellente compromesso tra qualità e prezzo.

20-35: Very Fine

Le banconote Very Fine mostrano una circolazione evidente ma non eccessiva. Sono normalmente presenti numerose pieghe leggere, un moderato consumo della carta e una lieve perdita della freschezza originale. Nonostante ciò, l'esemplare mantiene un buon impatto estetico e tutti gli elementi grafici risultano ben conservati.

12-15: Fine

Le banconote classificate Fine hanno circolato intensamente. Gli angoli risultano arrotondati, la carta ha perso parte della propria consistenza originaria e possono comparire piccoli strappi ai margini. Pur mostrando un'evidente usura, la banconota rimane integra e completamente identificabile.

4-10: Good - Very Good

Questa fascia comprende esemplari che hanno avuto una lunga permanenza in circolazione. La carta è ormai morbida, possono essere presenti lacerazioni, macchie, margini consumati e piccole parti mancanti. Queste banconote vengono generalmente ricercate soltanto quando appartengono a emissioni molto rare o di particolare importanza storica.

Un punto può fare davvero la differenza?

Assolutamente sì. Nelle fasce più elevate della scala Sheldon ogni singolo punto rappresenta una differenza qualitativa che deriva da un'attenta analisi della carta, della centratura, della registrazione della stampa, dell'embossing, dell'intensità dei colori e dell'eventuale presenza di minimi segni di manipolazione. Per alcune banconote particolarmente rare, il passaggio da PMG 66 EPQ a PMG 67 EPQ, oppure da PMG 67 EPQ a PMG 68 EPQ, può determinare incrementi di valore molto significativi.

La scala Sheldon misura solo la conservazione

Uno degli errori più comuni consiste nel credere che un punteggio elevato renda automaticamente una banconota preziosa. In realtà la Sheldon Scale valuta esclusivamente lo stato di conservazione dell'esemplare. Il valore economico dipende anche dalla rarità, dalla domanda del mercato, dall'importanza storica dell'emissione, dalla tiratura, dalla popolazione certificata e da numerosi altri fattori. Per questo motivo una banconota comune certificata PMG 68 può avere un valore inferiore rispetto a una banconota molto rara classificata PMG 30.

Gli stati di conservazione italiani e la scala Sheldon

É possibile equiparare la scala Sheldon con gli stati di conservazioni italiani? La risposta é sí, ma con una premessa importante: non esiste una tabella di conversione ufficiale tra la scala Sheldon (utilizzata per le certificazioni PMG) e la scala italiana. La ragione è semplice: la scala italiana utilizza poche classi descrittive (MB, BB, SPL, FDC, ecc.), mentre la scala Sheldon distingue ben 70 livelli numerici. Qualsiasi confronto può quindi essere solo approssimativo, sebbene nel mercato esista ormai un consenso abbastanza stabile sulle corrispondenze principali. Inoltre, la tradizionale classificazione italiana identifica con la sola dicitura FDS (Fior di Stampa) un intervallo di conservazione che, nella scala Sheldon adottata da PMG, comprende numerosi livelli qualitativamente differenti. Nella pratica, una banconota certificata PMG 65 e una PMG 70 vengono entrambe considerate FDS, nonostante tra i due esemplari possano esistere differenze sostanziali sotto diversi profili. Per evidenziare questa significativa differenza qualitativa, si propone l'introduzione di due ulteriori livelli di conservazione all'interno del grado Fior di Stampa, con l'obiettivo di rendere la classificazione italiana maggiormente coerente con la precisione della scala Sheldon. La seguente proposta rappresenta una convenzione tecnica elaborata a fini divulgativi e non costituisce una classificazione ufficialmente riconosciuta.

  • PMG 70 → FDS assoluto

  • PMG 67–69 → FDS eccezionale

  • PMG 65–66 → FDS

  • PMG 63–64 → FDS−

L'introduzione dei gradi FDS eccezionale e FDS assoluto nasce dall'esigenza di distinguere esemplari che, pur rientrando tutti nella categoria del Fior di Stampa, presentano caratteristiche qualitative e un livello di eccellenza tali da giustificare una classificazione più dettagliata, in linea con gli standard adottati dal mercato internazionale. La tabella successiva propone una comparazione indicativa - e soggettiva - tra i principali intervalli della scala Sheldon e i corrispondenti gradi di conservazione comunemente utilizzati in Italia. Le equivalenze riportate devono essere considerate esclusivamente come uno strumento di supporto alla comprensione dei due sistemi e non come una conversione ufficiale.

  • PMG 70 = FDS assoluto

  • PMG 69–67 = FDS eccezionale

  • PMG 66–65 = FDS

  • PMG 64–63 = FDS-

  • PMG 62–60 = SUP+/qFDS

  • PMG 58 = SUP

  • PMG 55-50 = SUP-

  • PMG 45 = SPL+

  • PMG 40 = SPL

  • PMG 35 = SPL-

  • PMG 30 = BB+

  • PMG 25 = BB

  • PMG 20 = qBB

  • PMG 15 = MB+

  • PMG 12-10 = MB

  • PMG 10-8 = B+

  • PMG 6-4 = B

Ad oggi, quindi, non esiste alcuna tabella di conversione ufficiale riconosciuta da Paper Money Guaranty (PMG), da altre società di certificazione internazionali o dagli organismi numismatici italiani che stabilisca una corrispondenza univoca tra i due sistemi di classificazione. Le equivalenze proposte rappresentano pertanto una valutazione soggettiva, elaborata sulla base dell'esperienza maturata nel settore della cartamoneta da collezione, dell'osservazione di numerosi esemplari certificati e della prassi comunemente adottata nel mercato collezionistico nazionale e internazionale. Le definizioni riportate non devono essere interpretate come una conversione automatica tra le due scale. La classificazione di una banconota rimane sempre il risultato di una valutazione tecnica dell'esemplare specifico e può variare in funzione delle sue caratteristiche, dei criteri adottati dal perito o dalla società di certificazione e dell'evoluzione degli standard di mercato. L'autore non si assume pertanto alcuna responsabilità per eventuali valutazioni economiche, decisioni di acquisto, vendita o certificazione effettuate esclusivamente sulla base delle corrispondenze illustrate in questa guida. La tabella deve essere considerata uno strumento di supporto allo studio e alla comprensione delle differenze tra i due sistemi di classificazione, e non una fonte normativa o un riferimento ufficiale.

Alcune osservazioni interessanti

Questa tabella evidenzia un aspetto spesso sottovalutato dai collezionisti italiani. La vera differenza emerge soprattutto oltre il grado SPL. Nella fascia alta la scala Sheldon mostra la sua superiorità descrittiva. Giudizi come SPL, SUP, FDS - accompagnati dal simbolo +/- oppure dall'avverbio "quasi" - vengono distinti da PMG con i suddetti gradi:

  • 50 - 53 - 55 - 58 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70

In pratica, ciò che spesso viene riassunto in tre o quattro stati di conservazione corrisponde a quindici differenti livelli di conservazione. Inoltre, oltre al punteggio numerico espresso dalla scala Sheldon, PMG può attribuire alcune designazioni aggiuntive che forniscono informazioni supplementari sulle caratteristiche qualitative della banconota, quali EPQ (Exceptional Paper Quality), Star (★) e NET. È proprio questa maggiore granularità che rende la scala Sheldon particolarmente utile nelle compravendite internazionali.